Prestito Delega o Doppio Quinto

Prestiti delega o finanziamento con delega di pagamento: scopri tutto quello che c’è da sapere

Il prestito delega o doppio quinto è una forma di finanziamento erogata dagli istituti di credito italiani e normata dalla legge, che in alcune sue specificità ed in alcuni suoi aspetti richiama le regole che sono alla base el funzionamento della cessione del quinto dello stipendio. Si tratta di un finanziamento da ascrivere alla categoria del credito al consumo e grazie al quale è possibile finanziare progetti anche a medio lunga scadenza – minimo 24 mesi, massimo 120 mesi). Anche in questo caso, così come per la cessione del quinto dello stipendio, la trattenuta viene effettuata direttamente in busta paga ad opera del datore di lavoro. Perché l’operazione di prestito delega di pagamento sia effettuabile, però, a differenza della classica cessione del quinto è necessario che tra il datore di lavoro e l’istituto erogante il credito sussista una specifica convenzione. Normalmente questa prassi è necessaria per i lavoratori che prestano servizio presso strutture private, mentre per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni questo accorgimento non è necessario e la delega di pagamento viene accettata anche senza la presenza di una convenzione specifica e senza particolari procedure di approvazione.

Da questa descrizione preliminare è già delineabile il profilo che i richiedenti questa particolare tipologia di finanziamento dovranno avere per poter accedere al credito. Nello specifico, è necessario essere dipendenti di una amministrazione statale o di una azienda privata, con contratto regolarmente registrato, affinché l’importo della rata necessario per erogare il finanziamento possa essere prelevato direttamente dalla busta paga del soggetto debitore. Sia il mancato accoglimento della pratica – per l’assenza dei requisiti necessari ad accedere al credito – sia l’eventuale incaglio della posizione a causa di rate non pagate, sono occorrenze che vengono iscritte in uno specifico database atto a valutare i rischi dei potenziali clienti delle banche e degli altri istituti finanziari che erogano credito al consumo. Ma quali sono le caratteristiche di un prestito delega di pagamento? Scopriamo insieme i dettagli di questa interessante opportunità di finanziamento.

Le specifiche del prestito con delega di pagamento

Una delle particolarità principali di questa tipologia di finanziamenti è data dal fatto che, se con la cessione del quinto, il rapporto rata – reddito sulla base del quale valutare la sostenibilità del finanziamento per il cliente prevede una soglia di un quinto dello stipendio, per il prestito delega valgono delle regole meno restrittive che consentono di arrivare sino al 50% di questo rapporto, consentendo quindi un margine molto più ampio di manovra al richiedente, per realizzare i suoi progetti.

Dal punto di vista tecnico, questa tipologia di finanziamento si caratterizza per essere a firma univoca (potrà essere solamente monointestato, non prevedendo le classiche opzioni di cointestazione del credito) e, affinché il prestito delega possa essere correttamente deliberato è necessaria l’approvazione specifica del datore di lavoro. Il finanziamento con delega di pagamento può essere sottoscritto unicamente nella versione a tasso fisso, non essendo prevedibile l’andamento dei tassi futuri, a fronte della necessità di mantenere sempre costante l’importo dell’impegno finanziario che il debitore dovrà sostenere per la durata del finanziamento. L’operazione viene sempre completata con la stipula di una polizza a protezione del credito erogato, che copre il debitore nel caso in cui dovessero verificarsi circostanze spiacevoli che gli impedirebbero di onorare serenamente il prestito, come ad esempio una malattia, un infortunio grave o anche la morte. L’istituto di credito, in qualità di beneficiario dell’assicurazione, si vedrà in questo modo garantita la possibilità di rientrare delle somme finanziate, mentre il debitore sarà sicuro che il suo finanziamento non graverà mai sul suo asse ereditario in caso di dissesto dovuto ad una circostanza imprevista. Il prestito delega dura al massimo 120 mesi e sono molte le compagnie finanziarie e le banche che possono erogarlo, occupandosi di gestire tutto l’iter burocratico a coredo della pratica di prestito.

Coesistenza con cessione del quinto

Date le sue caratteristiche un prestito delega di pagamento può essere tranquillamente affiancato ad una cessione del quinto già in corso, purché insieme le due rate non eccedano il rapporto del 50% tra rata sostenuta e reddito dichiarato. Un’altra particolarità di questa tipologia di finanziamento è data dal fatto che può essere erogato anche in presenza di segnalazioni negative passate o incagli. Trattandosi di un credito sul quale a prestare la garanzia non è soltanto il debitore, ma anche il soggetto delegato al pagamento, i rischi connessi all’operazione sono molto minori per l’istituto che decide di erogare il credito, pertanto anche una situazione in sofferenza può essere opportunamente rifinanziata effettuando questa richiesta.

Prestito delega, come accedere al credito: la procedura da seguire

La pratica per l’accensione del prestito delega di pagamento viene istruita direttamente presso la filiale dell’istituto prescelto dal debitore, che si occupa della totalità delle azioni da intraprendere – sia in termini di controlli sul debitore che di verifiche sul suo datore di lavoro – senza generare impegni per il cliente, che è solamente obbligato, pena sanzioni e annullamento della pratica, a fornire all’istituto erogante informazioni veritiere e quanto più aderenti possibili alla situazione patrimoniale reale sua e del suo nucleo familiare.

Gli impegni del datore di lavoro nel regolamento del rapporto di debito
Il datore di lavoro non ha particolari obblighi dal punto di vista legale se non il fatto di essere incaricato della corresponsione puntuale delle rate all’istituto erogante per mezzo di trasferimenti tracciabili, dopo aver provveduto a trattenere gli importi di competenza direttamente dalla busta paga o dal cedolino del dipendente. Dal punti di vista amministrativo, il datore di lavoro, in caso di interruzione del rapporto, non ha più nessun obbligo nei confronti dell’istituto che, a quel punto dovrà rivalersi direttamente sul debitore oppure attivare, in caso di perdita dell’impiego per circostanze che non riguardano direttamente il dipendente, le procedure per accedere all’indennizzo assicurativo previsto per il prestito delega in questi casi.