Prestiti INPDAP

Tra le forme di finanziamento più diffuse nel nostro Paese rivestono un ruolo importantissimo i prestiti INPDAP o, più esattamente, con la soppressione dell’Istituto Nazionale della Previdenza e Assistenza per i dipendenti dell’Amministrazione Pubblica e il passaggio delle sue funzioni all’INPS (DDL 201/2011 – Decreto Salva Italia), i prestiti INPDAP. In seguito a questo provvedimento, infatti, l’erogazione dei finanziamenti INPDAP è stata trasferita al più importante ente del sistema pensionistico italiano. Oggi, quindi, quando parliamo di ex INPDAP ci riferiamo alla Gestione dei Dipendenti Pubblici dell’INPS. Fatta la doverosa precisazione, ora andiamo ad esaminare più da vicino il funzionamento, le tipologie e la domanda per richiedere i prestiti  INPDAP.

Prestito INPDAP: come funziona

Queste forme di prestito a tasso di interesse agevolato sono rivolte esclusivamente ai lavoratori e ai pensionati pubblici e statali regolarmente iscritti alla gestione ex INPDAP e vengono concessi con la modalità della cessione del quinto. In parole semplici, con la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, l’importo della rata da corrispondere mensilmente per rimborsare il finanziamento ottenuto non può essere superiore al 20% dello stipendio o della pensione percepito dall’interessato al netto delle ritenute. Esistono due forme di prestito: i finanziamenti erogati dall’INPS e quelli proposti dagli istituti di credito, questi ultimi regolati da una specifica convenzione. Forme di prestiti  INPDAP di importi contenuti e di breve durata, e prestiti inpdap pluriennali.

Piccoli Prestiti INPDAP

Il piccolo prestito, erogato direttamente dall’INPS, è caratterizzato dalla breve durata. L’accesso a questa particolare forma di finanziamento è consentito ai dipendenti e ai pensionati del settore pubblico. Stiamo parlando di un prestito personale senza vincolo di destinazione, di conseguenza la somma ottenuta può essere investita liberamente. Il TAN (Tasso Interesse Annuo) per il 2018 è pari al 4,25%, mentre per il calcolo del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è necessario aggiungere alcuni costi. Come è evidente, il tasso annuo applicato ai piccoli prestiti INPDAP è favorevole se confrontato ad altri tassi di mercato. La rata mensile da pagare mensilmente per restituire il prestito è costante, mentre l’importo massimo che è possibile ottenere con il piccolo prestito dipende dal proprio stipendio o dalla propria pensione. Trattandosi di un prestito di entità ridotta, gli importi richiedibili sono pari a uno, due, tre o quattro mensilità, da restituire rispettivamente in 12, 24, 36 o 48 mesi. Quando l’interessato non ha in corso nessun’altra trattenuta, può anche fare richiesta per importi raddoppiati.

Prestito Pluriennale Diretto

Una forma di finanziamento disposta direttamente dall’INPS ai lavoratori dipendenti ex INPDAP. Ai fini del prestito servono determinati requisiti:

  • contratto a tempo indeterminato;
  • iscrizione alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • almeno 4 anni di anzianità lavorativa e 4 anni di versamenti contributivi alla Gestione Unitaria.

I dipendenti assunti con contratto a tempo determinato, di almeno 3 anni, possono accedere al finanziamento in questione solo attraverso la cessione del TFR. La durata del prestito è quinquennale o decennale e il finanziamento è finalizzato, cioè la somma così ottenuta deve essere utilizzata per acquistare uno specifico bene o servizio. Alcune motivazioni, ai fini dell’ottenimento del finanziamento, sono riconducibili al matrimonio, all’acquisto della casa, alla ristrutturazione o all’acquisto di un’auto. Per ottenere il Prestito Pluriennale bisogna presentare la documentazione attestante la necessità del finanziamento e la somma erogabile è direttamente legata al tipo di spesa da finanziare. Il finanziamento quinquennale va restituito in 60 rate mensili, mentre il prestito decennale va rimborsato attraverso 120 rate mensili.

Prestiti INPDAP Pluriennali Garantiti

Il Prestito Pluriennale Garantito viene erogato dalle banche o dalle finanziarie in seguito alla stipula di un’apposita convenzione. Sono finanziamenti garantiti in quanto l’INPS copre i rischi di decesso, la riduzione dello stipendio oppure la perdita del lavoro del dipendente interessato. Possono accedere a questa forma di prestito i lavoratori dipendenti pubblici e statali iscritti alla Gestione Unitaria, ancora in servizio e con almeno 4 anni utili ai fini pensionistici. Trattasi di prestiti inpdap attraverso la cessione del quinto e con la restituzione che avviene direttamente con la trattenuta in busta paga. In base alla banca o alla finanziaria, cambia il tasso di interesse applicato. In questo caso è opportuna un’indagine di mercato per esaminare le differenti proposte degli istituti di credito, partendo sempre dall’analisi del TAEG, l’indicatore del costo effettivo del finanziamento perché comprensivo del TAN e dei costi accessori. Con il Prestito Pluriennale Garantito, in aggiunta agli interessi e ai costi da rimborsare all’istituto di credito, è previsto il versamento all’Istituto Nazionale Previdenza Sociale delle spese di amministrazione e del premio legato ad eventuali rischi di insolvenza.

Domanda, beneficiari e tempi

Per presentare la richiesta di prestito ex INPDAP occorre compilare uno specifico modello, da ritirare direttamente presso lo sportello o scaricabile online dal sito ufficiale dell’INPS. Una volta stampato e compilato il modello in ogni sua parte, lo stesso deve essere inoltrato all’ INPS secondo le modalità previste. Oltre al modulo di domanda, per il buon fine della richiesta di prestito, è necessario presentare in allegato la documentazione occorrente, diversa a seconda della tipologia creditizia.

I prestiti INPDAP possono essere richiesti dai dipendenti statali, dai dipendenti degli enti locali (Comune, Provincia, Regione, ASL, Ospedale), dai dipendenti ministeriali, dai dipendenti delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine.

I tempi di attesa si aggirano generalmente intorno ai 60 gg. dalla ricezione della richiesta per il piccolo prestito e intorno ai 90 gg. per quanto riguarda il prestito pluriennale. In tutti i casi, i finanziamenti vengono concessi compatibilmente con le risorse economiche previste ogni anno nel bilancio dell’Istituto per l’attività creditizia.

Per valutare scrupolosamente la reale convenienza di un prestito ex INPDAP, come detto in precedenza, è buona regola confrontare il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) con quello proposto con altre forme di finanziamento.

Prestiti INPDAP Iscrizione nel Registro dei Protestati

Qualora il beneficiario di prestiti INPDAP non dovesse rimborsare una o più rate del finanziamento, alla pari di quello che succede con le altre forme di prestito, potrebbe subire la segnalazione alle Centrale Rischi ed essere iscritto nel Registro dei Protestati. Un’iscrizione come cattivo pagatore i cui tempi dipendono dalla natura del finanziamento e dalla gravità dell’insolvenza. Scaduti i termini, solitamente compresi tra 1 e 3 anni, il nominativo del cattivo pagatore automaticamente sarà cancellato dagli archivi delle Centrali Rischi.